I nuovi OGM - T.E.A o N.G.T
- 23 mar
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Domenica 15 marzo 2026, la Comunità Biodinamica Toscana Scuola del Vivente, in collaborazione con Roberto Libralato: agricoltore biodinamico, ha organizzato presso l'azienda agricola biodinamica Il Cerreto a Pomarance (PI) un forum sui nuovi OGM, ovvero sulle cosiddette TEA (tecnologie di evoluzione assistita), meglio note in Europa con l’acronimo NGT (new genomic tecniques).
Dopo una introduzione all’argomento, tenuta dal Dott. Agr. Lenio Morganti, ed una proiezione di brevi filmati, in cui i rappresentanti del mondo della politica, della scienza, della ricerca e di alcune principali organizzazioni del settore agricolo si sono mostrati tutti sostanzialmente entusiasti di queste nuove tecnologie e propensi alla loro rapida liberalizzazione, si è aperto il forum tra gli intervenuti all’incontro. L’esposizione del pensiero dei presenti ha rivelato preoccupazione per l’attenuazione del controllo a cui si andrebbe incontro con l’approvazione della nuova normativa dell’Unione Europea riguardo l’immissione in commercio dei prodotti ottenuti con queste nuove tecnologie.
E’ emerso anche che questa preoccupazione deriva, non solo e non tanto, dalla natura OGM dei citati prodotti, che verosimilmente, rispetto agli OGM del passato, saranno portatori di modificazioni genetiche meno contrastanti con quanto è possibile che si verifichi in natura, quanto piuttosto dal fatto che la liberalizzazione della loro coltivazione e commercio segnerà un ulteriore passo lungo il percorso evolutivo già delineato dalle multinazionali e dai gruppi di potere economico-finanziario che influenzano e guidano la geopolitica mondiale per avere il pieno controllo di questo settore, agevolati in ciò dalle pressioni psicologiche esercitate dai mass-media da loro controllati, che cercano di orientare il pensiero delle masse e dei singoli cittadini verso questo stesso percorso.
Tale linea evolutiva è quella che già sta portando ad una agricoltura senza agricoltore: totalmente governata da droni, computer, satelliti, intelligenza artificiale, per giungere perfino ad una agricoltura senza agricoltore e senza natura (si pensi ai laboratori per la produzione di carne coltivata ed altri alimenti sintetici). Il NO all’introduzione dei nuovi OGM diventa allora un NO a questo tipo di evoluzione. La biodinamica rappresenta l’unica forma di agricoltura che potrà salvarsi da questo divenire, in quanto è basata non su un pensiero materialista, ma sui principi dell’antroposofia di R. Steiner, che pone l’Uomo al centro, come guida spirituale e materiale, e non potrà mai propendere per la sostituzione di esso con una macchina.
Se è vero, come è stato fatto rilevare durante il forum, che l’Uomo deve scontrarsi con gli ostacoli per diventarne cosciente e poter scegliere in libertà vie alternative, le TEA rappresentano questa occasione. E i molti che ne diverranno consapevoli si aggiungeranno a coloro che già optano per l’agricoltura biodinamica e per il consumo dei suoi prodotti.
Gli agricoltori biodinamici, dal canto loro -è emerso in conclusione al forum- dovranno ritornare ad autoprodurre ognuno le proprie sementi, portando così le loro aziende verso una via evolutiva alternativa a quella convenzionale: verso l’individualità agricola.
Lenio Morganti




