La potatura delle piante da frutto.
- 2 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Pomarance (PI) - 21 Febbraio 2026
Azienda agricola biologica e biodinamica Il Cerreto
Relatore: Marco Mittempergher
Il giorno 21 febbraio 2026 presso l'azienda agricola biodinamica Il Cerreto a Pomarance (PI) la Comunità Biodinamica Toscana Scuola del Vivente ha organizzato una giornata dimostrativa sulla potatura degli alberi da frutto, con Marco Mittempergher, coltivatore di meli in Alto Adige.
L’evento ha unito una parte teorica, nella mattinata, per illustrare l’esperienza del docente e le basi concettuali, tratte dal pensiero antroposofico, sulle quali impostare una coerente potatura dei frutteti, ed una parte pratica, nel pomeriggio, in cui Marco Mittempergher ha mostrato l’esecuzione della potatura su diverse specie di piante da frutto (melo, pesco, susino, ciliegio…) presenti nei campi aziendali.
Il criterio proposto dal Mittempergher parte dal rispetto della forma naturale che ogni pianta tenta di raggiungere, guidata dai propri modelli archetipici. La scelta di un terreno adatto, di parametri climatici compatibili per la varietà che si intende coltivare e di buon materiale vivaistico evita interventi di potatura eccessivi e facilita il raggiungimento di una forma di allevamento idonea a portare ad espressione una buona produzione di frutta in tempi adeguati (né troppo precoci, né troppo tardivi).
Assolutamente da evitare gli interventi di potatura che costringono la pianta ad assumere forme innaturali, in tal caso si accorcerebbe la durata produttiva della pianta e la si spingerebbe a reagire con ricacci che scombinano la sua naturale fisiologia, a danno della produzione. Ogni specie fruttifera ha un proprio periodo stagionale di potatura, ma per tutte vale il consiglio di potarle nei periodi di luna discendente.
Tutte reagiscono diversamente a potature più o meno spinte , ma quasi sempre sono da evitare tagli di raccorciamento dei rami, preferendo la completa asportazione di questi nell’ottica di un adeguato loro diradamento. Nell’agricoltura biodinamica non esiste una tecnica valida in ogni occasione. Non solo ogni varietà, ma perfino ogni singola pianta, va trattata diversamente dalle altre, assecondando le esigenze che cerca di esprimere; ma anche ogni agricoltore deve arrivare a sviluppare un proprio personalissimo estro artistico nell’eseguire la potatura, perché il fine è quello di gestire la propria azienda portandola ad acquisire una inconfondibile sua individualità, diversa da quella che ogni altra azienda potrebbe raggiungere.
Lenio Morganti
Foto: Piero Di Stefano pjproduction.it

























