I RITMI DELLA TERRA E LE PIANTE INDICATRICI CHE AIUTANO L'AGRICOLTORE BIODINAMICO
- 24 giu
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Il 6 giugno 2026 presso l'azienda agricola biodinamica Il Cerreto a Pomarance (PI) la Comunità Biodinamica Toscana Scuola del Vivente ha organizzato un incontro con Giovanni Drei, dottore in scienze agrarie ed esperto agricoltore biodinamico, certificato Demeter.
Tema dell’incontro sono state le erbe infestanti, che in agricoltura, da sempre, sono viste come "erbacce" o “malerbe” da eliminare quanto più possibile. Giovanni ci ha offerto, di queste, un'altra visione, legata al loro ruolo di piante indicatrici delle caratteristiche del terreno. Per comprendere appieno il senso di questa loro azione occorre fare lo sforzo di passare dalla visione convenzionale del terreno agricolo, quale “luogo” in cui coltivare le piante, a quella di “organismo vivente”, così come l’insegnamento di Rudolf Steiner lo propone a chi è dedito all’agricoltura biodinamica.
Non un semplice ecosistema, come indicato dalla scienza agraria di oggi; ma una parte vivente di quell’essere che è il pianeta Terra (madre terra) e che, in quanto tale è in continuo rapporto con il cosmo (padre cielo). Rapporto essenziale per la vita e l’evoluzione del pianeta stesso, in quanto è il cosmo che guida questa evoluzione. La pianta (quella spontanea, “l’erbaccia”) è il tramite tra essi: è parte di madre terra modellata dal cosmo; e nelle forme che questo le conferisce è racchiuso il messaggio, come fosse un geroglifico vivente, che il Cielo invia alla Terra per permettere ad ogni parte di essa (ad ogni suo terreno) di superare gli ostacoli alla sua evoluzione. Ogni specie vegetale, con la propria tipica forma, racconta, agli occhi di chi la guarda, quel messaggio e di conseguenza rivela qual è l’ostacolo che quel terreno deve superare.
L’agricoltore che ha capito questo, attraverso il riconoscimento dell’erba infestante, capisce i bisogni del proprio terreno e riesce a sopperire con altri mezzi (alternativi alla crescita delle infestanti) a tali carenze (per esempio attraverso un buon uso dei preparati biodinamici) permettendo a quel terreno di evolvere, pur coltivandovi piante alimentari, libero da infestanti.
✍🏻 Lenio Morganti
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